Un orto in miniatura

Un orto in miniatura

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Viking garden

Chi non vorrebbe sgranocchiare un dolce e minuscolo ravanello coltivato nel proprio giardino? O condividere alcune foglie di lattuga fresca condita con un po’ di erba cipollina, prezzemolo a foglia liscia o dragoncello? Assaporare delle fragole colte al tepore dei raggi del sole? È possibile esperire ciascuno di questi piaceri anche se si ha a disposizione solo un piccolo giardino, o persino un balcone di cemento.

La soluzione è creare un quadrato con i lati di circa 1,20 m, circondarlo con delle assi di almeno 40 cm di altezza, foderarlo con un telo di plastica qualora non vi sia uno strato di terra vero e proprio (al fine di contenere il terriccio e mantenere l’umidità) e riempirlo con del suolo di qualità.

È possibile acquistare dei kit già pronti presso alcuni negozi o ordinandoli per corrispondenza. Nel collocare il quadrato è necessario tener conto di eventuali ombre e della luce del sole che filtra durante il giorno. Disporre nelle vicinanze di un punto di approvvigionamento dell’acqua permette di risparmiare la fatica di trasportare recipienti e innaffiatoi!

  • Il primo vantaggio è che non v’è alcuna necessità di zappare, dissodare o preparare il terreno. Il mini appezzamento è facilmente accessibile, coltivabile ed è semplice da gestire.
  • È possibile suddividere l’area in piccoli quadrati (tre o quattro per ciascun lato) che permettono di ripartire lo spazio e mantenere le colture orticole pulite e ordinate. Bisogna posizionare le piante più grandi (pomodori, finocchi, dragoncello ecc.) vicino al centro, in modo da non soffocare gli esemplari piccoli (ravanelli), o altrimenti verso l’esterno, nel caso in cui il piccolo orto sia stato collocato contro il muro.
  • È possibile combinare le verdure (ravanelli, lattuga, pomodori), le erbe aromatiche (prezzemolo, cerfoglio, acetosa ecc. ma fare attenzione alla menta, la quale necessita di un terriccio piuttosto umido e prolifera in maniera invasiva) e i piccoli frutti (ad esempio le fragole nelle diverse varietà, il che permette di scaglionare i raccolti).
    Aggiungere un po’ di fiori, come le calendule francesi, che tengono lontani i parassiti dalle colture e conferiscono un tocco di colore.
  • È possibile combinare le piante per la semina direttamente nel terreno (ravanelli, lattughe, carote) con quelle acquistate già pronte per il trapianto (pomodori, cavoli) e gli esemplari che rimangono a coltura per diversi anni (erba cipollina, timo, rosmarino). Seguire le istruzioni sulle confezioni per gestire in maniera efficace il programma di semina e raccolta, tenendo in considerazione il tempo impiegato per tali operazioni. A meno che il nostro vicino non sia felice di passare ad annaffiare il raccolto durante le nostre vacanze, partecipando così anche al raccolto!

Caroline Géneau